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martedì 1 maggio 2012

Libertà di culto

La cosiddetta Festa del Fallo è considerata una delle più importanti cerimonie del Giappone, rimasta invariata nei secoli. Migliaia di persone si incontrano per rendere omaggio al Grande Pene in legno di cipresso e per dare una "sfregatina" a una pietra dalla forma simile a un paio di testicoli, che si dice possa esaudire i desideri.
Il Grande Pene è un simbolo di fertilità molto rispettato e viene fatto sfilare lungo le strade della città da sessanta uomini di 42 anni, età considerata sfortunata. Le "fedeli", solo donne di 36 anni (altra età sfortunata), possono chiedere un intervento divino, toccandolo, accarezzandolo e baciandolo

domenica 8 aprile 2012

L'Irlanda è un grande Paese

Un uomo ha scritto a un hotel in Irlanda per chiedere se avrebbero accettato il suo cane. Ricevette la seguente risposta: "Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trenta anni. Fino a oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel corso della notte; nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto e non ho mai trovato un asciugamani dell'albergo nella valigia di un cane. Il suo cane è benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei".

venerdì 16 marzo 2012

Mura delle Chiappe

Scendendo lungo i crinali di levante di Genova, la situazione delle mura nuove presenta all'incirca un andamento speculare.
Dopo un breve tratto di mura in direzione sud ma leggermente inclinato verso levante, il forte Castellaccio è posto nel punto in cui le Mura prendono una lieve deviazione verso l'esterno del tracciato, dando in successione nome alle vie che le costeggiano, Mura del Peralto, delle Chiappe (o di San Simone) sulle quali si apre un varco che porta il medesimo nome, di Sant'Erasmo e, dopo la porta di San Bernardino, un rettilineo interrotto da un breve tratto convesso in direzione nord est in corrispondenza dell'omonimo tratto di Mura.
Nei pressi dei tornanti di via Cesare Cabella, le Mura di San Bernardino, divise dalle precedenti dal Forte di Multedo, disegnano un arco che porta le mura in direzione sud-sud ovest a metà del quale si apre la Porta di San Bernardino.
L'ultimo tratto oggi esistente ed intuibile in mezzo alla disordinata urbanizzazione della parte terminale delle mura nuove è quello delle mura dello Zerbino che terminano nei pressi di via Imperia, sopra la massicciata della Stazione di Genova Brignole.
Lo sbancamento della collina di Montesano per la realizzazione della stazione ferroviaria necessitò della distruzione dell'ultimo tratto collinare di mura e la realizzazione di piazza della Vittoria determinò l'eliminazione di uno dei tratti più possenti e suggestivi delle mura nuove. Erano le fronti Basse, un unico immenso terrapieno che correva, coi suoi bastioni, per un rettifilo che dal luogo ove oggi sorge la stazione si portava fino ai bastioni del Prato, presso l'attuale via Brigata Liguria, nei pressi del Liceo D'Oria.
Su questo magnifico esempio di architettura bellica, di cui vennero rinvenute tracce durante la realizzazione nel 1991 del parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria (solo parzialmente conservate, altre fondamenta restano sotto i giardini di piazza Verdi), si aprivano due porte, quella della Pila, in fondo a via Giulia (cancellata per la realizzazione di XX Settembre) ed oggi conservata sopra al muraglione realizzato dopo il taglio della collina di Montesano, e Porta Romana in fondo a via San Vincenzo.

martedì 3 marzo 2009

Isla e canal de Mona

La meta delle prossime vacanze.