Ex cerebro celebrant ----------------------------------------------------- In medio stat virtus
Visualizzazione post con etichetta Geografia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Geografia. Mostra tutti i post
domenica 12 gennaio 2014
martedì 1 maggio 2012
Libertà di culto
La cosiddetta Festa del Fallo è considerata una delle più importanti cerimonie del Giappone, rimasta invariata nei secoli. Migliaia di persone si incontrano per rendere omaggio al Grande Pene in legno di cipresso e per dare una "sfregatina" a una pietra dalla forma simile a un paio di testicoli, che si dice possa esaudire i desideri.
Il Grande Pene è un simbolo di fertilità molto rispettato e viene fatto sfilare lungo le strade della città da sessanta uomini di 42 anni, età considerata sfortunata. Le "fedeli", solo donne di 36 anni (altra età sfortunata), possono chiedere un intervento divino, toccandolo, accarezzandolo e baciandolo
Il Grande Pene è un simbolo di fertilità molto rispettato e viene fatto sfilare lungo le strade della città da sessanta uomini di 42 anni, età considerata sfortunata. Le "fedeli", solo donne di 36 anni (altra età sfortunata), possono chiedere un intervento divino, toccandolo, accarezzandolo e baciandolo
Etichette:
FilosoFia,
Geografia,
Usi e costumi
domenica 8 aprile 2012
L'Irlanda è un grande Paese
Un uomo ha scritto a un hotel in Irlanda per chiedere se avrebbero
accettato il suo cane. Ricevette la seguente risposta: "Caro signore,
lavoro negli alberghi da più di trenta anni. Fino a oggi non ho mai
dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel corso della
notte; nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto e non
ho mai trovato un asciugamani dell'albergo nella valigia di un cane. Il
suo cane è benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei".
Etichette:
Citazioni,
FilosoFia,
Geografia,
Usi e costumi
venerdì 16 marzo 2012
Mura delle Chiappe
Scendendo lungo i crinali di levante di Genova, la situazione delle mura nuove presenta all'incirca un andamento speculare.
Dopo un breve tratto di mura in direzione sud ma leggermente inclinato verso levante, il forte Castellaccio è posto nel punto in cui le Mura prendono una lieve deviazione verso l'esterno del tracciato, dando in successione nome alle vie che le costeggiano, Mura del Peralto, delle Chiappe (o di San Simone) sulle quali si apre un varco che porta il medesimo nome, di Sant'Erasmo e, dopo la porta di San Bernardino, un rettilineo interrotto da un breve tratto convesso in direzione nord est in corrispondenza dell'omonimo tratto di Mura.
Nei pressi dei tornanti di via Cesare Cabella, le Mura di San Bernardino, divise dalle precedenti dal Forte di Multedo, disegnano un arco che porta le mura in direzione sud-sud ovest a metà del quale si apre la Porta di San Bernardino.
L'ultimo tratto oggi esistente ed intuibile in mezzo alla disordinata urbanizzazione della parte terminale delle mura nuove è quello delle mura dello Zerbino che terminano nei pressi di via Imperia, sopra la massicciata della Stazione di Genova Brignole.
Su questo magnifico esempio di architettura bellica, di cui vennero rinvenute tracce durante la realizzazione nel 1991 del parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria (solo parzialmente conservate, altre fondamenta restano sotto i giardini di piazza Verdi), si aprivano due porte, quella della Pila, in fondo a via Giulia (cancellata per la realizzazione di XX Settembre) ed oggi conservata sopra al muraglione realizzato dopo il taglio della collina di Montesano, e Porta Romana in fondo a via San Vincenzo.
Etichette:
Geografia,
Monumenti e chiese
martedì 3 marzo 2009
venerdì 27 febbraio 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)



